- Hai dolore alla spalla, spesso anche di notte.
- Alzare il braccio è diventato difficile, a volte quasi impossibile.
- Movimenti semplici come vestirti, allacciare il reggiseno, prendere qualcosa da uno scaffale sono diventati complicati.
La spalla sembra sempre più rigida con il passare delle settimane o dei mesi.
Questa condizione è conosciuta come spalla congelata, o in termini medici capsulite adesiva.
È una patologia piuttosto frequente che può essere molto frustrante, ma la buona notizia è che esistono strategie efficaci per guarire e recuperare il movimento.
In questo articolo vedremo cos’è la spalla congelata, perché compare e soprattutto come guarire grazie a un percorso riabilitativo adeguato.
Cos’è la spalla congelata
La spalla congelata (capsulite adesiva) è una patologia caratterizzata da:
dolore persistente (nelle prime fasi/mesi)
rigidità progressiva dell’articolazione
riduzione importante del movimento
Il problema nasce quando la capsula articolare della spalla, cioè il tessuto che avvolge l’articolazione, si infiamma e si ispessisce.
Questo porta a una perdita progressiva della mobilità della spalla.
Le attività più difficili diventano:
alzare il braccio sopra la testa
infilare la giacca
portare la mano dietro la schiena
La spalla congelata non è semplicemente una contrattura: è una vera e propria condizione articolare che richiede un percorso di recupero mirato.
Spalla congelata: perché viene?
La causa esatta non è sempre chiara, ma la letteratura scientifica identifica alcuni fattori di rischio importanti.
La spalla congelata è più frequente in:
persone tra i 40 e i 60 anni
donne
persone con diabete
pazienti con problemi tiroidei
chi ha avuto un trauma o un periodo di immobilità della spalla
In altri casi può comparire senza una causa apparente.
Quello che spesso succede è questo:
compare un dolore alla spalla
per protezione si inizia a muovere meno il braccio
la capsula articolare diventa sempre più rigida
Ed è così che la spalla “si congela”.
Le tre fasi della spalla congelata
La capsulite adesiva segue spesso un decorso abbastanza tipico, diviso in tre fasi.
1:FASE DOLOROSA
il dolore aumenta progressivamente
i movimenti iniziano a ridursi
spesso il dolore è peggiore di notte
Può durare da alcune settimane a diversi mesi.
2.FASE RIGIDA
Il dolore tende a diminuire, ma la spalla diventa molto rigida.
Molti movimenti risultano limitati, soprattutto:
rotazione esterna
abduzione
movimento dietro la schiena
Questa fase può durare diversi mesi.
3.FASE di RECUPERO
La mobilità inizia lentamente a migliorare.
Senza un intervento riabilitativo adeguato, però, il recupero può essere molto lento e incompleto.
Per questo motivo è fondamentale intervenire con un trattamento mirato.
Spalla congelata: come guarire davvero
Una delle domande più frequenti dei pazienti è:
“La spalla congelata passa da sola?”
In alcuni casi può migliorare spontaneamente, ma la ricerca scientifica mostra che la fisioterapia accelera significativamente il recupero e migliora il risultato finale.
Il trattamento più efficace oggi prevede una combinazione di strategie.
Abbiamo 3 vie:
- Trattamento conservativo con fisioterapista
- Sblocco in Narcosi (in seguito ad anestesia il braccio viene “sbloccato” meccanicamanete”
- Chirurgia
Ogni qual volta incontro un paziente con spalla congelata discuto con lui sulle varie strategie terapeutiche ad oggi in uso, evidenziando PRO e CONTRO di ogni via, permettendomi anche di consigliare , in base alla fase, al dolore ed a tutti i fattori rilevati quale/i siano le soluzioni più idonee.
La letteratura ci dice che la capsulite adesiva o spalla congelata è una patologia che si autorisolve spesso, ma lo fa in anni...
Cosa prevede la fisioterapia?
1.EDUCAZIONE e SPIEGAZIONE
CAPIRE cosa si ha e come gestire la patologia è FONDAMENTALE.
A prescindere da che trattamento si farà
- c’è una fase inziale più o meno lunga molto dolente
- una seconda fase più o meno rigida che dura molto.
Quindi bisogna essere INFORMATI e capire come gestire questi mesi.
2.TERAPIA MANUALE
Dopo molti corsi, libri e seminari a riguardo devo dirvi che ogni tipo di MASSAGGIO non serve a NULLA.
A volte arrivano pazienti con spalla congelata che hanno fatto massaggi e Tecar, ma che ovviamente non hanno risolto nulla.
Perchè? Per ignoranza.
La spalla dolorosa necessiterà soprattutto nelle sue fasi finali di tecniche di mobilizzazioni precise che andranno proprio a sbloccare la spalla.
3.ESERCIZI MIRATI
Gli esercizi sono una delle parti più importanti della guarigione.
Un programma personalizzato può aiutare a:
recuperare gradualmente il movimento
ridurre la rigidità
migliorare la funzione della spalla e mantenere i risultati che si ottengono con il fisioterapista.
4.Costanza
La capsulite adesiva richiede pazienza.
Il recupero completo può richiedere diversi mesi, ma con un percorso guidato i miglioramenti arrivano molto prima rispetto a lasciare evolvere il problema da solo.
Quando rivolgersi al fisioterapista?
Se hai:
dolore alla spalla da settimane
difficoltà ad alzare il braccio
rigidità crescente
è importante non aspettare troppo tempo.
Intervenire precocemente può:
ridurre la durata della patologia
evitare un peggioramento della rigidità
accelerare il recupero del movimento.
Un percorso riabilitativo guidato permette di: capire cosa sta succedendo alla spalla ridurre il dolore recuperare il movimento in modo progressivo tornare alle attività quotidiane e sportive.
Vuoi capire se la tua spalla è davvero “congelata”?
Se ti riconosci nei sintomi descritti in questo articolo, il passo più utile è una valutazione fisioterapica accurata.
Durante la visita è possibile:
-
analizzare il movimento della spalla
-
capire la fase della patologia
-
impostare un programma riabilitativo personalizzato
Puoi contattarmi per una valutazione presso il mio studio di fisioterapia.
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*Anche se le informazioni contenute in questo blog sono molto utili, consigliamo all’utente di rivolgersi sempre al proprio professionista sanitario, medico di base, ortopedico o fisioterapista. Non improvvisare rimedi, esercizi ed attività senza aver consultato un esperto!
